Rassegna Stampa
Il Fante su quotidiano.net
Scritto da Gianluca   
 

Un bell'articolo sul Fante di Giuseppe Tassi su

 

Quotidiano.net

 

clicca sul link per leggerlo

http://club.quotidiano.net/tassi/cantante_e_scrittore_per_battere_la_sla_la_storia_di_gianluca_fantelli_0


 
Il Fante su Rai News
Scritto da Gianluca   
 

 

Il Fante intervistato da Luce Tommasi su Rai News...

...dopo i cinesi...


cliccate sul link


http://altrevoci.blog.rainews24.it/

 
Dal blog di Fiamma Satta
Scritto da Gianluca   
Clicca qui per leggere l'articolo!
http://diversamenteaff-abile.gazzetta.it/post/24492457#comment
 
Il Fante intervistato dall'agenzia di stampa Stefani
(2 voti, media: 5.00 di 5)
Scritto da Satanelli   

IL PERSONAGGIO

«Finché ho voce canto, contro la Sla»

Intervista a Gian Luca Fantelli 

di Enrico Agnessi 


La famiglia, il lavoro in banca, la panchina da allenatore di calcio a 5. È così che si snoda la vita di Gian Luca Fantelli quando nel 2007, a 43 anni, gli viene diagnosticata la Sclerosi laterale amiotrofica. «Avevo un disturbo alla mano destra - racconta oggi - non riuscivo a girare la chiave nella serratura. Avevo pensato ad un’infiammazione, ad un problema ortopedico». Un paio d’anni bui, poi “il Fante” reagisce a quella che di fatto è una condanna a morte. Incide un disco, poi un altro, apre un sito Internet e scrive anche un libro. S’intitola “Senza respiro”. Inevitabile per uno che, come lui, oggi va di fretta.

Dove si trova la forza per reagire alla Sla?

«Non lo so neanch’io. Ho passato un anno terribile ed un secondo, diciamo così, di metabolizzazione. Poi però ne sono venuto fuori e devo dire che purtroppo non succede a tutti. Ci sono tanti malati di Sla che non hanno nemmeno la forza di uscire di casa».

Tu invece hai riscoperto la passione per la musica. I tuoi ultimi due album si intitolano “Finché ho la voce canto” e “Nessuno alzerà bandiera bianca”. Più chiaro di così.

«Beh sì, diciamo che sono abbastanza esplicativi del mio stato d’animo».

E hai scritto anche un libro.

«Racconta un anno di incontri che ho avuto con personaggi più o meno famosi. Ci sono Elio, che ha curato anche la prefazione (serissima), Patti Pravo, Gianni Morandi, i Negrita e Paolo Bonolis».

Come sta andando?

«Le vendite vanno abbastanza bene, l’editore è contento. È stato anche iscritto al Premio Campiello e allo Strega. Per me è una grande soddisfazione».

Perché tanti calciatori si ammalano di Sla?

«Non lo so. Certo è innegabile che ci sia un’incidenza maggiore tra i calciatori, di 6-7 volte. Io però ho sempre fatto calcio a 5 e non sono mai stato a contatto con campi in erba e con quelle problematiche lì».

Per Stefano Borgonovo, la Sla è “la stronza”. Anche tu le hai dato un soprannome?

«Nessuno. Un soprannome si dà ad un’amica o ad una nemica e io non la considero né una né l’altra. Come insegna Stefano, bisogna imparare a conviverci. Perché è lei che ti gestisce».

Sei stato a Casteldebole qualche settimana fa. Hai dato qualche consiglio all’ex collega Malesani?

«No, no, solo due chiacchiere. Gli ho detto che ci voleva una stagione così dopo tante andate male. Ora speriamo solo che da qui alla fine del campionato riesca a trovare spazio anche qualche giovane».

Bologna ti sta dando una mano nel tuo percorso?

«Adesso vivo a Medicina e devo dire che la vita in paese è più agevole. Mi sta aiutando molto, così come Castel San Pietro Terme, dove il 14 maggio presenteremo il nuovo album. Anzi fammi presentare il mio gruppo straordinario: Alberto Despini, mio coautore e direttore artistico nonché manager, Marco e Claudio Dirani, Annastella Camporeale e Paolo La Ganga. È un disco nato grazie al grande amore e alla dedizione ed è per questo che li voglio ringraziare tutti».

clikkate il link per l'intervista originale
http://www.lastefani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=961&Itemid=14

 
 
Il Fante a èTG Bologna
(1 voto, media: 5.00 di 5)
Scritto da Assistente   
 
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